Candreava da nessuno a signore! 17/11/2009

Pubblicato da ragazzinewsgay | martedì, novembre 17, 2009 | http://www.wikio.it , | 0 commenti »
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PESCARA, 14 novembre 2009 - Candreva, chi era costui? Non sarà sconosciuto come Carneade per il Don Abbondio di manzoniana memoria, ma il 22enne centrocampista romano, che stasera farà il suo esordio in Nazionale contro l’Olanda, è un oggetto misterioso per molti tifosi, e persino per qualche addetto ai lavori. Proviamo a tracciarne l’identikit, ed a capire perché Lippi gli ha concesso immediata fiducia.

L’ALBA DI UN AZZURRO — Antonio cresce nel settore giovanile della Lodigiani, poi debutta in serie B con la Ternana, stagione 2004-05. Finisce nel mirino di una società che i giovani interessanti riesce spesso a scovarli per prima, l’Udinese, con cui esordisce in serie A, addirittura contro l’Inter, il 27 gennaio 2008. Ma totalizza solo 10’ nelle tre gare di campionato in cui mette piede in campo. Nel frattempo continua la trafila in tutte le rappresentative giovanili azzurre. Partecipa all’Olimpiade di Pechino in extremis, al posto di Rocchi, infortunato dell’ultim’ora. Per trovare continuità di utilizzo viene ceduto in prestito al Livorno, in serie B. In Toscana gioca una stagione buona, ma non fragorosa, a Livorno. Al termine della quale conquista la promozione in serie A, ma salta la doppia finale dei playoff per giocare la fase finale degli Europei Under 21". Quest’anno, ancora a Livorno - prestito con diritto di riscatto - il botto. Inteso come salto di qualità.

cadreva — La consacrazione arriva in una settimana. E se il debutto in massima serie è stato illustre, contro l’Inter, le partite che gli fanno guadagnare la ribalta sono nientemeno che contro Milan e Juventus. "Mi ha impressionato con il Milan - ha detto ieri Lippi - poi l’ho fatto seguire". Contro i rossoneri - il 12 settembre 2009 - gioca alla grande dunque, nonostante sulla maglia abbia scritto il nome sbagliato: Cadreva, e non Candreva. Lì, in quella partita, passa da signor nessuno a osservato speciale dell’Italia. Una settimana più tardi, il 19 settembre, il suo Livorno affonda a Torino con la Juventus: ne becca quattro, a zero, anche per colpa, guarda il caso, di un Buffon paratutto che ora ritrova come suo portiere. Ma Candreva si conferma talento interessante.

ruolo e futuro — Con un ruolo sospeso: nasce come trequartista, in passato ha giocato da seconda punta e da esterno alto nell’Udinese, ma a Livorno ha giostrato da interno sinistro e addirittura da regista, di recente. Piace a tanti club: Zola, che lo ha allenato nello staff dell’Under 21, lo voleva portare in Inghilterra - dicevano i giornali d’oltremanica -. Vedremo a fine stagione se tornerà a Udine o magari spiccherà il volo verso un club di prima fascia in Italia. Vedremo.

la fiducia di lippi — Di sicuro ha conquistato il c.t. Per le doti tecniche, salta l’uomo con facilità, ha piedi buoni, insomma è un centrocampista di qualità che il tecnico viareggino ha definito "completo", ma anche per la tranquillità fuori dal campo, il profilo basso. Anche nelle dichiarazioni. Alla Borghesiana, il giorno del raduno azzurro, ha dichiarato: "Una prima volta bellissima in azzurro, non me l’aspettavo, è un sogno che si avvera. Questa convocazione è un punto di partenza, ma non penso al Sudafrica".

i piani del c.t. — Ci pensa invece Lippi, che deve dare gli ultimi ritocchi al gruppo dei 23 che giocheranno il prossimo, imminente, Mondiale. Lui che in questi giorni ha ribadito l’apertura al nuovo che avanza, anche, forse, per dimostrare che l’esclusione di Cassano è figlia unica, e che tiene conto delle indicazioni del campionato: "A me piacciono molto i giovani di oggi, sono figli dei tempi. Non possiamo pensare che i giovani di adesso siano uguali a quelli di 20 o 30 anni fa: nonostante non abbiano grandissimi esempi, i giovani sono molto maturi". Di sicuro sono pochi quelli cui ha dato nel tempo immediata fiducia. Tutti di qualità: De Rossi, Rossi e Marchisio. Ora tocca a Candreva.

Fonte: gazzetta.it

Pazzini: “NO! Ad Amauri in Nazionale.” 17/11/2009

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Pazzini contro Amauri azzurro
"Situazione che mi dà fastidio"

L'attaccante dal ritiro della Nazionale: "Capisco se uno è mezzo italiano e mezzo brasiliano, un conto è se non è proprio per niente italiano". La risposta di Abete: "Se un giocatore è cittadino italiano ha tutto il diritto di essere convocato"

CERVIA (Ravenna), 16 novembre 2009 - È partita la corsa agli ultimi posti azzurri per il Mondiale e Giampaolo Pazzini si gioca le sue chance mercoledì a Cesena contro la Svezia, come centravanti titolare. Tra i rivali per un posto in Sudafrica c'è però anche Amauri, l'attaccante brasiliano della Juve in attesa di passaporto. "In questo momento non mi sento in ballottaggio con Amauri perchè io sono italiano e lui è brasiliano - ha detto l'attaccante della Sampdoria -. Devo confessare che questa situazione un po' mi dà fastidio. Capisco se uno è mezzo italiano e mezzo brasiliano, un conto è se non è proprio per niente italiano".

risponde abete — Allo sfogo di Pazzini ha risposto indirettamente Giancarlo Abete, presidente della Figc: "Oggi il parametro di riferimento è la cittadinanza. Un giocatore, se è cittadino italiano, ha tutto il diritto di essere convocato in Nazionale. C'è una politica della federazione che tende a non allargare oltre misura la presenza di giocatori non nati in Italia. Lo stesso ct Marcello Lippi ha detto più volte che si trattava di una situazione limitata a pochi calciatori. Non vogliamo perdere la nostra identitá, ma non vogliamo nemmeno discriminare", ha affermato intervenendo a "La politica nel pallone" su GR Parlamento.

no ad altri innesti — Un via libera indiretto ad Amauri, da tempo accostato alla Nazionale, ma anche uno stop alle voci che parlano di una possibile naturalizzazione di Mauro Zarate, attaccante argentino della Lazio. "Il fratello e procuratore del giocatore manda messaggi - ha spiegato Abete -, non so se li invia a noi o alla federazione argentina. Nessun dirigente della federazione italiana ha parlato con Zarate: attendo di essere smentito... Non penso che singoli dirigenti federali si muovano in queste situazioni senza aver sentito i vertici".

Fonte: gazzetta.it

 

Under 21 in Lussemburgo Casiraghi, ultima chiamata! 17/11/2009

Pubblicato da ragazzinewsgay | martedì, novembre 17, 2009 | http://www.wikio.it , , | 0 commenti »
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MILANO, 16 novembre 2009 - Last call, ultima chiamata, per Pierluigi Casiraghi: in Lussemburgo non c'è alternativa. Bisogna vincere per continuare a inseguire una difficile rimonta nel girone, la qualificazione alla fase finale e con questa la speranza dell'Olimpiade 2012 a Londra. Anche vincendo, serviranno altre vittorie, sulla carta più difficili, e qualche frenata da parte delle due fuggitive, Galles e Ungheria. Ma un risultato diverso metterebbe praticamente la parola fine sulle speranze degli azzurrini e anche sull'esperienza sulla panchina dell'Under 21 dell'ex centravanti di Juve, Lazio e Chelsea.

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LA SITUAZIONE — Dopo la sconfitta con l'Ungheria la situazione è quai disperata: nelle ultime quattro partite dovremmo recuperare cinque punti sugli ungheresi o nove sul Galles (che ha una gara in più). Il tutto per chiudere almeno secondi, e poi sperare in un ripescaggio: considerati dodici punti (da 4 vittorie) che si aggiungerebbero ai 4 attuali, si arriverebbe a quota 16. Il ripescaggio non sarebbe scontato, ma possibile. Dopo il Lussemburgo ci resta una sola trasferta, in Bosnia, e i due big-match in casa, con Ungheria e Galles. Molti conti da fare, ma tutti passano per la vittoria domani. Altrimenti, via alla corsa alla successione sulla panchina della Under. il presidente federale Giancarlo Abete oggi ha glissato: "C'è ancora la partita di domani, la qualificazione è difficile ma non impossibile". Il principale candidato alla successione è Francesco Rocca, c.t. dell'Under 20 che in Egitto peraltro ha giocato con l'Ungheria (otto undicesimi dell'Under 21 che ci ha battuti erano gli stessi della Under 20), portandola ai supplementari con giocatori di rango inferiore ai vari De Silvestri, Santon e Balotelli.

"a testa alta" — Casiraghi, comunque, non si arrende, nonostante la trasferta in Lussemburgo non sia una gara scontata (il Galles ha pareggiato e l'Ungheria ha vinto solo 1-0) e nonostante le molte defezioni: saranno sei gli assenti, con Balotelli squalificato, Ranocchia, Paloschi, Di Gennaro e Bellusci infortunati, e Poli influenzato. Il c.t. rilancia: "Lavoro con serenità e tranquillità, coerente con le mie idee e consapevole di poter guardare tutti negli occhi a testa alta. Contro l'Ungheria abbiamo fatto una partita buona sotto alcuni aspetti, ma anche brutta per altri versi. Inutile stare a recriminare, abbiamo analizzato gli errori, ma ora dobbiamo voltare pagina. Certo, mancano sei giocatori che sono fondamentali per questa squadra anche dal punto di vista dell'esperienza, in pratica il 60% della formazione base. Ma sono sicuro che i sostituti ce la metteranno tutta. Faremo la nostra partita e poi tireremo le somme".

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Fonte: gazzetta.it

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LONDRA (Gb), 17 novembre 2009 - Fernando Torres non si muoverà da Liverpool nemmeno di fronte ad un’offerta di oltre 110 milioni di euro. Parola di Rafa Benitez che, in un’intervista esclusiva al Times, ha detto chiaro e tondo che se il bomber spagnolo verrà ceduto per ripianare i debiti del club (che ammontano oggi a 276 milioni di euro), lui lo seguirà, trasferendosi magari proprio a quel Real Madrid che non ha mai nascosto di volerlo sulla sua panchina. “Sono sicuro che questa eventualità non accadrà mai – ha detto Rafa – ma se dovesse succedere, me ne andrei”. Il tecnico ha poi difeso la scelta di Alberto Aquilani (“prenderlo è stato un affare, perché è arrivato per poco meno di 20 milioni di euro e con un contratto per 5 anni”) e ha rassicurato i tifosi che la squadra “migliorerà”.Liverpool.

terry preoccupato — Ma se Torres potrebbe anche restare Reds, altrettanto non sarà per Javier Mascherano che, a detta del Daily Star, avrebbe già un accordo con il Barcellona per oltre 40 milioni di euro. Per la verità, gli azulgrana lo vorrebbero già a gennaio, ma Benitez avrebbe posto il veto, rassegnandosi comunque a perderlo l’estate prossima per una cifra attorno ai 34 milioni di euro. Chi, invece, invoca acquisti e subito è John Terry: in caso contrario, il Chelsea potrà anche dire addio al titolo. E se il Sun indica come “top targets” il centrocampista Jack Rodwell dell’Everton (prezzo, 18 milioni di euro), il fantasista Andrea Pirlo (22,5 milioni di euro) e l’attaccante Sergio Aguero (20 milioni di euro), il Daily Star parla di un’offerta combinata di oltre 56 milioni di euro per David Villa del Valencia e Sergio Ramos del Real Madrid.

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TuttI vogliono Fabregas — Spostandosi in casa United, qui più che di Red Devils ora si parla di “red e basta”, nel senso di debiti, tanto che, stando al Sun, la famiglia americana Glazer avrebbero deciso una serie di misure drastiche per contenere i costi. Quanto alla squadra, l’ipotesi di cedere in prestito a gennaio il ribelle Nani sembra difficile, perché Sir Alex Ferguson ha bisogno di fare cassa. Meglio sarebbe ottenere subito i 17 milioni di euro che il club pretende per il portoghese. E dopo Juventus e Milan, ecco spuntare sul Daily Mirror l’ipotesi Fiorentina, interessata ad un prestito di 6 mesi da trasformare poi in definitivo, senza dimenticare l’Inter. E a proposito di Inter, non saranno tanto contenti in casa nerazzurra dei consigli che Arsene Wenger ha dato, via radio francese RTL, al connazionale Patrick Vieira: ovvero, molla l’Inter a gennaio se non vuoi perdere i mondiali. Ma l’alsaziano farebbe forse meglio a guardare in casa propria, visto che, come riporta il Daily Star, la prossima estate Real Madrid e Barcellona sarebbe pronte a darsi battaglia a suon di milioni (si parla di almeno 67) per il capitano dell’Arsenal, Cesc Fabregas.

Fonte: gazzetta.it

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CERVIA (Ravenna), 15 novembre 2009 - Il pari con l’Olanda è già alle spalle. L’Italia inizia la preparazione anti Svezia, avversaria di mercoledì prossimo, e lo fa spostandosi da Pescara a Milano Marittima. Primo allenamento a Cervia, dopo il trasferimento mattutino in pullman. Seduta fresca e umida, sotto i riflettori. Iniziata alle 15.40. Senza Buffon, Cannavaro, Zambrotta e Pirlo, che hanno lasciato il ritiro azzurro, come preventivato. Risparmiati da ulteriori fatiche.

poker di pazzini — Gli azzurri sono così rimasti in 21. Chiellini, Grosso, Candreva, Palombo, Camoranesi, Palladino, Gilardino e Rossi, i titolari di ieri più il primo subentrato, appunto "Pepito", si sono limitati ad una seduta defatigante. Gli altri, dopo il riscaldamento, hanno giocato un’amichevole contro gli Allievi nazionali del Cesena: due tempi da 35’. Così schierati, in un 4-3-3: De Sanctis; Maggio (Cassani), Legrottaglie, Bocchetti, Criscito; Biondini, Montolivo, Galloppa; Marchionni, Pazzini, Di Natale. E’ finita - alle 17.10 - 7-1: poker di Pazzini e gol di Di Natale, Maggio e Cassani, per i romagnoli rete di Valente. Contro la Svezia, orfana di Ibrahimovic, a Cesena è previsto un ampio turn over, come annunciato già ieri da Lippi dopo lo 0-0 con l’Olanda.

Fonte: gazzetta.it